
Tre giorni tra latterie cooperative, aziende agricole, pascoli e malghe. Dal 14 al 16 luglio, il progetto europeo “Think Milk, Taste Europe, Be Smart” ha accompagnato quattro food blogger italiane nel cuore della Valtellina, alla scoperta di due dei suoi prodotti più rappresentativi: il Bitto DOP e il Valtellina Casera DOP.
Queste le content creator che hanno partecipato al tour:
Roberta Castrichella – @robysushi
Sara Moalli – @sara_moalli_bakeoffitalia8
Virginia Fabbri – @lavongolaverace
Veronica Rossi – @vero.lovefooding
Prima tappa: la cooperazione casearia alla Latteria di Chiuro
Il viaggio è iniziato alla Latteria di Chiuro, una realtà che racconta bene il ruolo della cooperazione nell’economia di montagna. Qui il lavoro di numerosi piccoli allevatori confluisce in una produzione ampia e diversificata, che comprende anche Valtellina Casera DOP e Bitto DOP.
La visita ha permesso alle food blogger di entrare nel vivo della filiera. Oltre ad assaggiare i formaggi, hanno infatti esplorato il percorso che lega il latte raccolto nelle aziende locali alla trasformazione casearia.
Le visite all’Azienda Agricola Pedrana e alla Latteria di Livigno
La seconda giornata si è aperta all’Azienda Agricola Pedrana, dove le food blogger hanno osservato da vicino il legame tra benessere animale, gestione dell’ambiente montano e qualità del latte. Un rapporto che è evidente in Valtellina, territorio in cui l’allevamento contribuisce anche alla cura dei pascoli e al mantenimento di un paesaggio modellato nei secoli dall’attività agricola.
Il percorso è proseguito alla Latteria di Livigno, nata come latteria turnaria e diventata nel tempo una realtà capace di unire produzione, tecnologie moderne e accoglienza turistica. Durante la visita guidata e il pranzo, le partecipanti hanno scoperto un modello che permette al pubblico di conoscere da vicino il latte di montagna e le sue trasformazioni.
A Malga Federia, nel cuore dell’alpeggio
L’ultima giornata ha portato il gruppo a Malga Federia, immersa nell’omonima valle, a pochi chilometri da Livigno. Qui il tour si è concluso nel luogo che più di ogni altro rappresenta la produzione casearia d’alta quota: l’alpeggio.
Tra pascoli, latte locale e formaggi di montagna, le blogger hanno osservato da vicino pratiche ancora oggi essenziali per l’economia e l’identità delle comunità alpine. La monticazione, cioè il trasferimento stagionale degli animali verso i pascoli in quota, non riguarda infatti soltanto la produzione: ha anche un valore ambientale, culturale e sociale.
Un viaggio da condividere, anche sui social
Il tour ha trasformato la visita in un racconto collettivo. Attraverso fotografie, reel e aggiornamenti pubblicati durante le tre giornate, le partecipanti hanno portato online volti, gesti e paesaggi della filiera lattiero-casearia valtellinese.
È anche attraverso questi linguaggi che il progetto “Think Milk, Taste Europe, Be Smart”, promosso dal settore lattiero-caseario dell’Alleanza delle Cooperative Italiane e realizzato da Confcooperative con il cofinanziamento della Commissione europea, continua a valorizzare le produzioni certificate e il ruolo della cooperazione.










