16 Luglio , 2021

Categories: Curiosità - Latte

Il latte è un alimento consumato in tutto il mondo: il suo gusto inconfondibile e i principi nutritivi di cui è ricco fanno sì che questo prodotto mantenga la rilevanza e l’importanza che merita, continuando a vantare un forte valore nelle abitudini alimentari delle persone.
A questo proposito, il Vecchio Continente sembra follemente innamorato del latte, dimostrando di essere uno dei suoi più grandi consumatori nel 2021: estoni, irlandesi e finlandesi salgono sul podio ma il resto d’Europa non è certamente da meno.

Il latte come alimento fondamentale della dieta degli europei

La produzione mondiale di latte ha visto una forte crescita nel 2017, aumentando dell’1,6% a fronte di una crescita di popolazione dell’1,1%: questi dati, forniti dal CLAL, dimostrano come, la produzione di latte proceda di pari passo con l’aumento demografico.
Sempre secondo i dati del CLAL, nel 2021 l’Europa sale sul podio dei voraci consumatori di latte nel mondo, confermando come questo alimento rappresenti un cardine fondamentale della dieta europea.
Nello specifico a bere più latte in Europa sono i paesi nordeuropei: Estonia, Irlanda e Finlandia con una risalita importante da parte dell’Italia che ha finalmente ricominciato a valorizzare i prodotti caseari a partire dal 2020. Del resto, un consumo di latte superiore implica un maggior apporto di calcio e sostanze di alto valore nutrizionale, come fosforo e potassio: il latte non solo fa bene ma un suo consumo bilanciato migliora nettamente le nostre giornate.

La ripartenza dell’intero settore lattiero-caseario europeo

Il 2021 sembra un anno positivo per il settore lattiero-caseario europeo, in particolare per quello italiano: non solo gli italiani hanno cominciato nuovamente a consumare più latte ma l’export italiano lattiero-caseario è ripartito, in particolare verso i mercati del Commonwealth.
A trainare le vendite del made in Italy sono soprattutto i formaggi, capaci di rappresentare storia e cultura della nostra penisola, conservandone le particolarità.
Malgrado la pandemia di Covid-19, la produzione di latte e il lavoro del settore lattiero-caseario non si è certamente interrotta: l’Italia ha aumentato la sua produzione di latte vertiginosamente dal 2019, passando da 200.400 tonnellate a 210.210 solo fino a maggio 2021.
Anche la Germania risulta particolarmente attiva nel settore lattiero-caseario, rappresentando uno dei più grossi esportatori di latte in Europa con una percentuale pari al 22,5% di consegne di latte europee.
Il settore lattiero-caseario sembra quindi in solida ripresa, pronto a una produzione massiccia di latticini, strettamente correlata all’aumento demografico della popolazione.
I processi legati alla produzione e alla distribuzione di questi prodotti sono sempre più controllati, in modo tale da rispettare quelli che sono i pilastri del latte europeo: sicurezza, qualità e sostenibilità.

Condividi con i tuoi amici!