29 Ottobre , 2024

Categories: Curiosità - Formaggio

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Il Parmigiano Reggiano DOP è un’icona della gastronomia italiana. Amato in tutto il mondo, è protagonista delle ricette più raffinate come dei piatti quotidiani, dall’antipasto al dessert (sì, anche il dessert, mai sentito parlare del gelato al Parmigiano Reggiano DOP?).

Nonostante la sua fama, ci sono ancora diversi aneddoti che molte persone non conoscono su questo formaggio straordinario. Scopriamo insieme alcune curiosità che ci faranno apprezzare ancora di più il re dei formaggi.

 

  1. Il Parmigiano Reggiano DOP ha quasi 1.000 anni di storia

Sembra incredibile, ma le origini del Parmigiano Reggiano DOP risalgono a quasi mille anni fa! Già nel Medioevo, infatti, i monaci benedettini e cistercensi della Pianura Padana iniziarono a produrre un formaggio che potesse conservarsi molto a lungo. Nel corso del tempo le tecnologie si sono evolute, ma non sono cambiate le modalità produttive di base: oggi come mille anni fa, questo formaggio si ottiene in modo naturale, senza uso di additivi.

 

  1. La zona di produzione è strettamente delimitata

Non tutti sanno che il Parmigiano Reggiano DOP può essere prodotto solamente in un’area molto specifica dell’Italia settentrionale: le province di Parma, Reggio Emilia, Modena e alcune aree di Bologna e Mantova. Il latte dal quale si ottiene deve provenire da mucche allevate esclusivamente in queste zone, perché il microclima e la flora locali ne influenzano la qualità, contribuendo a quel sapore unico che conosciamo.

 

  1. Oltre 500 litri di latte per una forma

Per ottenere una forma di Parmigiano Reggiano DOP occorrono circa 550 litri di latte. Per la produzione del formaggio si utilizza latte vaccino, lavorato subito dopo la mungitura. Questo processo garantisce che tutti gli aromi e i sapori naturali rimangano intatti, conferendo al formaggio la sua straordinaria complessità.

 

  1. Ogni forma ha la sua “carta d’identità”

Se guardiamo attentamente una forma di formaggio, noteremo “incise” sopra delle informazioni. Sono i “Contrassegni di origine”, impressi nello scalzo da una fascera marchiante nelle prime ore di vita della forma. Dal mese e anno di produzione fino al caseificio, tutto è “raccontato” dalla crosta. Di ogni forma si ha dunque la sua completa tracciabilità. Ecco perché è così facile riconoscere l’autenticità del Parmigiano Reggiano DOP e difenderlo dalle imitazioni.

 

  1. Le stagionature possono raggiungere tempi sorprendenti

Siamo abituati a consumare forme stagionate 24 o 36 mesi, ma lo sapevate che esistono anche prodotti che maturano fino a 10 anni? E se ogni mese di stagionatura aggiunge nuove sfumature di sapore, provate solo a immaginare la complessità di un formaggio che stagiona per 120 mesi… Parliamo ovviamente di un prodotto eccelso, che lascia al palato un sapore particolarmente intenso con un ampio ventaglio di note: dalle spezie alle noci tostate, dalla frutta secca al cacao.

 

  1. È naturalmente privo di lattosio

Intolleranti al lattosio? Nessun problema, il Parmigiano Reggiano DOP è naturalmente privo di lattosio. Il processo di stagionatura favorisce infatti la trasformazione del lattosio in acido lattico, riducendo drasticamente la presenza di questo zucchero nel prodotto finale. Quindi, anche chi di solito deve evitare i latticini può godersi senza problemi un bel pezzetto di questo formaggio.

 

  1. Tanti “vip” del passato l’hanno amato

La storia (o la leggenda) ci insegna che questo formaggio ha avuto molti noti estimatori. Molière, il noto drammaturgo francese, lo inserì nella sua dieta. Anche Napoleone lo apprezzava, soprattutto per dare più sapore alle insalate di fagiolini. Alexandre Dumas, autore de I tre moschettieri, lo usava per condire la pasta. Giacomo Casanova non solo ne era ghiotto, ma ne faceva anche dono alle sue conquiste.

 

  1. Non è un formaggio qualsiasi: è un superfood

Questo formaggio non solo è delizioso, è anche un concentrato di nutrienti. È infatti ricco di proteine di alta qualità, calcio, fosforo, vitamine (soprattutto B2, B12 e A) e contiene una buona dose di minerali. È un alimento altamente digeribile ed energetico, spesso incluso anche nelle diete degli sportivi e delle persone anziane. Un vero superfood made in Italy!

 

  1. La crosta non si butta!

Uno degli errori più comuni è considerare la crosta del Parmigiano Reggiano DOP come uno scarto. Nulla di più sbagliato! La crosta è completamente edibile: non ha né conservanti né additivi, è naturalmente priva di lattosio e non è rivestita di cera. Può dunque essere utilizzata in mille modi: aggiunta al brodo per dare più sapore, oppure a una zuppa di verdure o legumi. Si può anche tostare per poi mangiarla come uno snack croccante.

 

  1. È tra i formaggi più copiati al mondo

Tanto iconico, quanto falsificato. Imitazioni chiamate “Parmesan” si trovano in tutto il mondo, ma soltanto il vero Parmigiano Reggiano può vantare il marchio DOP (Denominazione di Origine Protetta), che garantisce l’autenticità e il rispetto delle rigorose regole di produzione. Quindi, al momento dell’acquisto, facciamo sempre attenzione al marchio DOP sulla crosta!

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