
Il settore lattiero-caseario europeo è una colonna portante dell’agroalimentare del continente, con una produzione totale di latte bovino che si attesta intorno ai 145 milioni di tonnellate annue (su un totale di 965 milioni di tonnellate prodotte al mondo).
I paesi leader della produzione sono Germania, Francia, Polonia, Paesi Bassi, Italia e Spagna, che insieme coprono quasi il 70% del totale dell’Unione Europea.
Numeri importanti, ma che non devono distrarre dalle tante sfide che il comparto sta affrontando, legate soprattutto ai costi di produzione e al cambiamento delle abitudini alimentari.
Germania e Italia tra i maggiori produttori di latte in Europa
Germania e Italia sono due grandi protagoniste del mercato lattiero-caseario europeo e mondiale.
La Germania è il primo produttore di latte in Europa: dalle sue stalle esce infatti circa un quinto della produzione europea totale. È anche il principale produttore di latti fermentati (27%), burro (20%) e formaggio (22%).
La Germania è inoltre il primo esportatore europeo di latte e prodotti lattiero-caseari, con oltre il 50% della sua produzione che viene destinata all’estero.
Anche in Italia il latte ha un ruolo di primo piano: il Paese è infatti al quinto posto in Europa per quanto riguarda la sua produzione. Con oltre 6,5 miliardi di euro generati, il valore del comparto equivale al 10% dell’intera agricoltura nazionale.
Considerando anche la produzione di formaggi, l’industria lattiero-casearia italiana ha raggiunto nel 2023 un valore di 19 miliardi di euro. Nello stesso periodo, l’export di formaggi e latticini ha toccato quota 5 miliardi di euro, confermando l’Italia al terzo posto tra gli esportatori mondiali di questi prodotti, dietro Germania e Paesi Bassi.
Le sfide del comparto lattiero-caseario
Nonostante la sua rilevanza sociale ed economica, il comparto deve affrontare diverse sfide: l’instabilità dei costi energetici, la difficoltà di ricambio generazionale e il calo dei consumi, in particolare per il latte alimentare. Inoltre, l’export risente di fluttuazioni economiche internazionali e di dinamiche di mercato sempre più complesse.
Un aspetto fondamentale per il futuro della produzione lattiero-casearia in Europa è la sostenibilità. Il comparto è oggi fortemente impegnato a ridurre il proprio impatto ambientale, adottando pratiche che limitano sprechi e consumi di risorse. L’Unione Europea sta infatti spingendo verso un modello di produzione più sostenibile, incentivando tecniche di riduzione delle emissioni, l’uso di energie rinnovabili nei caseifici e l’adozione di strategie di benessere animale.
Le politiche europee, come il Green Deal e la strategia Farm to Fork, stanno indirizzando il comparto verso un modello più resiliente e attento alla sostenibilità.
Latte d’Europa: un settore da proteggere e valorizzare
Il settore lattiero-caseario europeo, con Germania e Italia tra i principali attori, è un comparto strategico per l’economia del continente. Le sfide legate ai costi di produzione, alla sostenibilità e ai cambiamenti nei consumi richiedono un impegno costante per rendere il settore più resiliente.
Proteggere e valorizzare questa filiera significa non solo preservare una delle tradizioni produttive più importanti d’Europa, ma anche garantire la competitività di un comparto che rappresenta un pilastro fondamentale dell’economia agricola.
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