26 Marzo , 2025

Categories: Formaggio - Latte - Sostenibilità

international day of zero waste 30 marzo

Il 30 marzo si celebra l’International Day of Zero Waste, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP) e dal Programma delle Nazioni Unite per gli Insediamenti Umani (UN-Habitat).

Questo momento di riflessione sottolinea l’importanza di rafforzare la gestione dei rifiuti a livello globale e la necessità di promuovere modelli di consumo e produzione sostenibili per affrontare la crisi dell’inquinamento da rifiuti.

Temi che interessano da vicino quasi tutti i settori economici, chiamati a limitare il più possibile la quantità degli scarti prodotti.

 

La terza edizione dell’International Day of Zero Waste

Lanciato per la prima volta nel 2023, l’International Day of Zero Waste celebra quest’anno la sua terza edizione. L’evento ci ricorda che ogni anno vengono generati nel mondo tra 2,1 e 2,3 miliardi di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Senza un’azione urgente, questo dato potrebbe raggiungere i 3,8 miliardi di tonnellate entro il 2050.

Gli eccessivi rifiuti minacciano la salute umana, costano all’economia globale centinaia di miliardi di euro ogni anno e aggravano la triplice crisi planetaria: il cambiamento climatico, la perdita di biodiversità e l’inquinamento.

Seppure il tema di quest’anno sia l’eccesso di rifiuti nel settore tessile, nessun comparto deve sentirsi esentato dal porre in atto comportamenti più responsabili.

 

La riduzione dei rifiuti nel settore lattiero-caseario

Il settore lattiero-caseario sta ad esempio già attuando una serie di politiche per limitare i propri rifiuti. Le linee di azione intraprese sono principalmente tre.

  1. Ridurre il peso degli imballaggi primari e secondari.
  2. Utilizzare plastica riciclabile e riciclata.
  3. Sperimentare materiali alternativi alla plastica.

Le cooperative del settore lattiero-caseario stanno adottando diverse soluzioni innovative per ridurre l’impatto ambientale. Una di queste è la sostituzione degli imballaggi in plastica con quelli di carta. Questo cambiamento ha permesso di eliminare 4 grammi di plastica per ogni vasetto di yogurt, contribuendo a una riduzione di circa il 25% delle emissioni di CO per confezione.

Un ruolo chiave nella sostenibilità della filiera è svolto dai caseifici, dove si lavora per ridurre gli sprechi trasformando gli scarti alimentari in nuove risorse. Un esempio concreto è la produzione di biogas. Grazie al processo di digestione anaerobica, i sottoprodotti della lavorazione del latte sono convertiti in metano, generando energia rinnovabile.

Negli ultimi anni, sono poi state sviluppate tecnologie che permettono di estrarre dal siero del latte componenti ad alto valore nutrizionale e, allo stesso tempo, di ottenere acque reflue con un basso contenuto organico. Ciò consente di ridurre l’impatto ambientale del loro smaltimento. Sono state inoltre sperimentate soluzioni innovative che trasformano i residui ottenuti con l’estrazione in materiali bioplastici destinati anche al settore alimentare, offrendo un’alternativa sostenibile agli imballaggi tradizionali.

 

La riduzione dei rifiuti passa anche dalla lotta agli sprechi alimentari

Tra le missioni del settore lattiero-caseario non c’è solamente la riduzione dei rifiuti, ma anche la riduzione degli sprechi. I prodotti alimentari si sprecano infatti in percentuali molto alte: secondo alcune statistiche, circa un terzo del cibo prodotto nel mondo non verrebbe consumato.

Una cattiva pianificazione della spesa, gli acquisti impulsivi e le dimensioni inadeguate delle confezioni sono alcune delle principali cause dello spreco alimentare nelle famiglie. Su questo tema la filiera lattiero-casearia raggiunge buone performance: i prodotti di origine animale contribuiscono solo al 15% del food wastage, con latte e formaggi che sono in assoluto quelli con minore spreco.

Secondo uno studio della Commissione europea, anche la data di scadenza stampata sulle etichette degli alimenti (“da consumarsi entro”, “da consumarsi preferibilmente entro”) è tra le ragioni dello spreco. Molti prodotti, infatti, si potrebbero tranquillamente consumare anche dopo il periodo indicato, ma i consumatori non acquistano merce con una data di scadenza imminente. La conseguenza è che ogni giorno in Italia migliaia di litri di latte fresco vengono tolti dai banchi frigo dei supermercati già 2 o 3 giorni prima della scadenza per essere destinati alla distruzione o all’alimentazione animale.

Si stima che migliorare la comprensione delle etichette e la conservazione dei prodotti potrebbe contribuire a ridurre gli sprechi alimentari fino al 10%.

 

L’International Day of Zero Waste coinvolge produttori e consumatori

L’International Day of Zero Waste rappresenta un’importante occasione per riflettere sulle strategie da adottare per ridurre rifiuti e sprechi in tutti i settori, compreso quello lattiero-caseario.

Se da un lato le aziende stanno investendo in materiali di imballaggio più sostenibili e in processi innovativi per il recupero degli scarti, dall’altro è fondamentale sensibilizzare i consumatori su un consumo più consapevole degli alimenti.

L’impegno congiunto di produttori, distributori e consumatori sarà essenziale per costruire un futuro più sostenibile, in cui l’uso delle risorse vada di pari passo con la tutela del pianeta.

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