29 Gennaio , 2024

giornata contro lo spreco alimentare

Nel nostro pianeta si spreca ancora troppo cibo. Molte persone danno infatti per scontato che la disponibilità alimentare sia pressoché infinita e che gettare ciò che non viene consumato non abbia conseguenze. Lo spreco alimentare è invece una sfida globale che minaccia la sostenibilità sociale, ambientale ed economica.

In Italia, questo problema è al centro dell’attenzione in occasione della “Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare”, che si svolge il 5 febbraio.

Il tema dello spreco alimentare è quanto mai attuale e riguarda da vicino anche il mondo del latte. Secondo una ricerca del 2018, commissionata della campagna Spreco Zero di Last Minute Market, latte e latticini occupano infatti il secondo posto tra le famiglie di alimenti più sprecati (17,6% dello spreco totale), superati solamente dalle verdure (24,9%).

A maggior ragione, dunque, la giornata contro lo spreco alimentare deve accendere i riflettori sulle nostre abitudini di consumo per spingerci ad avere un approccio responsabile riguardo al consumo di latte e derivati.

 

5 febbraio: Giornata nazionale contro lo spreco alimentare

La “Giornata nazionale di prevenzione dello spreco alimentare” è stata istituita per contribuire al conseguimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile dell’Agenda ONU. In particolare, il target 12.3 impone la necessità di dimezzare lo spreco alimentare entro il 2030.

Per raggiungere questo obiettivo molto può fare il singolo cittadino. Perché se è vero che lo spreco è distribuito in tutta la filiera, la maggior parte si concentra nelle nostre case. Di tutto il cibo gettato si stima infatti che circa il 40% sia imputabile al consumatore finale, mentre la quota restante è da suddividere tra aziende agricole, industria e distribuzione.

Nel 2022 la filiera italiana ha sprecato oltre 4 milioni di tonnellate di alimenti, per un valore di 9 miliardi di euro. A questa cifra si devono poi aggiungere i costi per l’acqua e le energie consumate nella produzione di questo cibo, che superano largamente i 5 miliardi di euro. Costi pesanti per la collettività.

Nel resto del mondo lo spreco alimentare non conosce confini, interessando sia i Paesi avanzati sia quelli emergenti. I più “spreconi” sono Stati Uniti, Cina e Canada, mentre i più virtuosi risultano essere Giappone e Sudafrica.

Ma cosa possiamo fare per sprecare meno cibo? Di seguito, i nostri consigli per evitare di buttare alimenti preziosi come latte e latticini.

 

Prevenire lo spreco alimentare è meglio che “curarlo”

Ogni anno tonnellate di cibo vengono gettate via. Come abbiamo visto, ciò dipende da vari fattori, tra cui l’esistenza di catene di approvvigionamento poco efficienti, acquisti sovrabbondanti e mancanza di consapevolezza. Dal momento che sono i consumatori i maggiori responsabili dello spreco, la buona notizia è che ognuno di noi può fare qualcosa per contrastare il fenomeno.

Il consiglio più ovvio, ma allo stesso tempo più efficace, è quello di acquistare solamente ciò che serve davvero. Insomma, prevenire lo spreco è meglio che “curarlo”. Riforniamoci dunque delle quantità di latte e latticini adeguate alle nostre esigenze. Cerchiamo di evitare gli acquisti d’impulso e resistiamo alla tentazione di avere il frigorifero pieno, specialmente se sappiamo che dobbiamo rimanere lontano da casa per un po’ di tempo.

Quando facciamo la spesa, ricordiamo inoltre di controllare le date di scadenza di latte e latticini, per assicurarci di poterli consumare in tempo. In più, una volta a casa, è molto utile organizzare il frigorifero in modo da visualizzare chiaramente gli alimenti con scadenze più imminenti.

 

Contro lo spreco alimentare, conserviamo i prodotti nel modo giusto

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Un altro consiglio per non sprecare latte, yogurt, burro e formaggi è quello di conservarli nel modo corretto. Assicuriamoci quindi che il frigorifero sia impostato alla giusta temperatura e che i prodotti siano conservati in confezioni e contenitori adeguati.

L’EFSA – l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare – raccomanda ad esempio di regolare il frigorifero a una temperatura che raggiunga i 4 o 5°C nei ripiani centrali. Un ambiente fresco è infatti fondamentale per evitare la prolificazione di microrganismi negli alimenti e per conservare il cibo più a lungo. Detto questo, è utile ricordare che i ripiani inferiori sono più freddi di quelli centrali, mentre i superiori hanno qualche grado in più. In linea generale, gli scomparti intermedi sono perfetti per conservare formaggi, yogurt, burro e il latte aperto (fresco o UHT).

Per quanto riguarda i prodotti caseari, chi vuole saperne di più può consultare il nostro articolo su come conservare il formaggio in frigorifero.

Per la conservazione del latte, occorre considerare che si tratta di un alimento delicato. Quando la temperatura sale, può aumentare la sua carica batterica. È dunque sconsigliato posizionarlo nella porta del frigo (aprendola, il prodotto si allontana dal freddo), ma tenere appunto la confezione nei ripiani centrali. Così facendo si può consumare il latte senza rischi anche uno o due giorni dopo la data di scadenza dichiarata dal produttore.

 

Latte in scadenza? Salviamolo con le ricette anti-spreco

pane e panini al latte

Il latte sta per scadere? Non buttiamolo via! Usiamolo invece come ingrediente di ricette semplici e veloci, all’insegna della sostenibilità… domestica.

Dall’antipasto al dolce, il latte può trovare mille destinazioni. Ecco qui il nostro menù anti-spreco, che utilizza il latte in scadenza per dare vita a un pasto completo.

Antipasto: Panini al latte farciti

Soffici, versatili e invitanti, i panini al latte sono la base per preparare mini-sandwich da farcire con salumi, formaggi o sottaceti. Perfetti per un buffet in piedi o per uno sfizioso antipasto, questi panini sono un finger food rustico che sa incontrare i favori di tutti i commensali.

Primo: Riso al latte

Se intendiamo preparare un primo semplice e genuino, un’ottima opzione è il riso al latte, antica ricetta dell’Italia settentrionale. Caldo e “accogliente”, il riso al latte è un piatto assolutamente da riscoprire, adatto agli adulti ma soprattutto ai bambini.

Secondo: Arista al latte

L’Arista al latte è molto amata per la sua carne tenera e per il gusto delicato. Cotta nel latte, l’arista di maiale diventa infatti morbidissima e la salsa cremosa che la ricopre dà quel tocco in più che i golosi apprezzano. Un secondo gustoso e sostanzioso che soddisfa anche le esigenze anti-spreco.

Dolce: Torta al latte caldo

Per finire, come dolce, perché non concedersi una torta al latte caldo? Super-soffice e leggera, è una squisitezza perfetta da gustare da sola oppure farcita di creme o marmellate. In più, è molto semplice da realizzare, anche da chi non è un esperto pasticcere.

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